Comunicazione efficace
Linguaggio del corpo, persuasione e quirkology

Feb/10

4

Il linguaggio del corpo è in onda su Fox – Lie to me

Immagino che se ultimamente il linguaggio del corpo riscuote una grande attenzione da parte del pubblico un grande merito vada anche alla serie Lie to Me com Tim Roth, trasmessa da Fox lo scorso inverno e attualmente alla stagione 2 negli Usa.

La serie è interessante e ben realizzata e anche se tende ovviamente ad ingigantire le capacità e le possibilità dei protagonisti è molto ben strutturata. Durante lo svolgimento dei casi si tende a dare un pò troppe cose per scontate (un pò come quando il Dr House fa le sue diagnosi basandosi su un arrossamento del braccio e delle scrape sporche di terra) ma gli episodi sono avvincenti e soprattutto realizzati secondo i reali studi sulla comunicazione. E’ bello quando un programma di intrattenimento riesce a stupire o far riflettere e devo dire che questa serie senza dubbio affascina.

Nella prima serie i “salti dello squalo” (che tendono spesso a farmi mettere in discussione tutto e ad abbandonare la visione del programma) sono stati relativamente pochi e più dovuti a necessità di narrazione che alla voglia di spettacolarizzare il tutto. Credo che il più grosso sia quando, in seguito all’esplosione di un cantiere, Lightman individua in tempo reale una microespressione sul volto di una donna tra 30 persone. Di sera, pure. Ok che era un sorriso, ma è comunque impossibile guardare ovunque.

Per chi non lo ha visto, il trailer:

 

LIE TO ME, dietro la serie

La storia e il personaggio del Dr. Lightman sono ispirati agli studi del Dr. Paul Ekman, psicologo studioso del comportamento umano ed esperto di rilievo sul linguaggio del corpo e sulle espressioni facciali. Le tecniche utilizzate rispondono scientificamente ai nomi di cinesica, prossemica, semiotica.

I programmi utilizzati per il training del riconoscimento delle 7 macro espressioni sono reali e in vendita presso il sito della Humintell.
Le sette espressioni analizzate sono quelle universalmente riconosciute in tutte le culture sono:

  • Gioia (joy)
  • Tristezza (sadness)
  • Rabbia (anger)
  • Disgusto (disgust)
  • Disprezzo (contempt)
  • Paura (fear)
  • Sorpresa (surpise)

La difficoltà principale consiste nell’avere il colpo d’occhio per riconoscerle in fretta (per avere il certificato la velocità è di 200ms) e nel non confondere le espressioni simili tra loro, come paura e sorpresa oppure rabbia e disgusto. L’espressione più facile da riconoscere? Gioia ovviamente… e sul potere del sorriso torneremo in uno di prossimi post.

Il corso / programma è tutto online nel sito della Humintell Training, i costi si aggirano intorno ai 50-80 Euro e sono disponibili delle prove gratuite. Nel Caso vogliate cimentarvi con questi interessanti studi vi consiglio di partire inizialmente con il MIX o il MIX2, il programma basato sulle espressioni accennate (Subtle expression) è davvero complesso anche per me che nel mix ho ormai un pieno 100%. L’unica critica a questi programmi è che dopo un pò si riconoscono le faccie e si tende a “ricordare” e a non “capire”… forse un centinaio di foto in più sarebbero state necessarie per far lavorare di più gli occhi e meno la memoria.

Di seguito un’intervista a Paul Eckman presa dal tubo:

 

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