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Riconoscere la sorpresa sincera
No comments · Posted by Luca Orlandini in linguaggio del corpo
La sorpresa è l’emozione più breve e scatta all’improvviso.
Se abbiamo il tempo di pensare a quello che ci succede e considerare se siamo sorpresi o no, allora non siamo sorpresi. Se l’evento che ci sorprende non si evolve in altri modi inaspettati l’espressione svanisce, in genere lasciando il posto ad altre emozioni.
Per questo motivo, in genere, è difficile assistere ad un’espressione di sorpresa pura, ma piuttosto ci si imbatte in una espressione mista.
Avremo così un’espressione di sorpresa-paura, di sopresa-disgusto, di sorpresa-rabbia o di sorpresa-felicità.
La sorpresa si caratterizza in due aree specifiche del viso, gli occhi e la bocca, anche se può interessarne solo una delle due.
Gli indizi della sopresa sincera si manifestano e scompaiono velocemente dal viso:
- Sopracciglia sollevate e incurvate
- Area sotto il sopracciglio stirata
- Rughe orizzontali che attraversano la fronte
- Occhi spalancati, con la palpebra superiore alzata che scopre il bianco che circonda l’idide. Il bianco dell’occhio può scoprirsi anche nella parte inferiore, sopratutto nel caso in cui la bocca sia aperta.
- La mascella si abbassa, con denti e labbra che si dischiudono.
La sorpresa spesso può essere confusa con la paura, un’altra delle 7 emozioni innate e principali…
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Il linguaggio del corpo è in onda su Fox – Lie to me
1 Comment · Posted by Luca Orlandini in linguaggio del corpo
Immagino che se ultimamente il linguaggio del corpo riscuote una grande attenzione da parte del pubblico un grande merito vada anche alla serie Lie to Me com Tim Roth, trasmessa da Fox lo scorso inverno e attualmente alla stagione 2 negli Usa.
La serie è interessante e ben realizzata e anche se tende ovviamente ad ingigantire le capacità e le possibilità dei protagonisti è molto ben strutturata. Durante lo svolgimento dei casi si tende a dare un pò troppe cose per scontate (un pò come quando il Dr House fa le sue diagnosi basandosi su un arrossamento del braccio e delle scrape sporche di terra) ma gli episodi sono avvincenti e soprattutto realizzati secondo i reali studi sulla comunicazione. E’ bello quando un programma di intrattenimento riesce a stupire o far riflettere e devo dire che questa serie senza dubbio affascina.
Nella prima serie i “salti dello squalo” (che tendono spesso a farmi mettere in discussione tutto e ad abbandonare la visione del programma) sono stati relativamente pochi e più dovuti a necessità di narrazione che alla voglia di spettacolarizzare il tutto. Credo che il più grosso sia quando, in seguito all’esplosione di un cantiere, Lightman individua in tempo reale una microespressione sul volto di una donna tra 30 persone. Di sera, pure. Ok che era un sorriso, ma è comunque impossibile guardare ovunque.
Per chi non lo ha visto, il trailer:
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